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 ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE (78 Replies, Read 19160 times)
andrè
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Più passa il tempo e più mi accorgo che l'Italia è un paese che ha perso l'anima. Ogni giorno succedono fatti che in qualsiasi altro Paese democratico (degno di definirsi tale) susciterebbero scandalo e manifestazioni di piazza. Siamo governati da gente che non ha a cuore questo bellissimo paese ma solo interessi privati eppure nonostante ciò continuano a fare i loro porci comodi (e non mi rifersico solo al giovane premier.......). Forse è proprio vero che ogni popolo ha i politici-comandanti che si merita.
Mi auguro che accada qualcosa di talmente grande che permetta veramente all'Italia di svegliarsi e di cambiare radicalmente il modo di vivere.
Dopo questo amaro sfogo mi andrò a fare un paio di birre con gli amici per sognare che il nostro parere e la nostra volontà servano a qualcosa.
ROCK FM SEMPRE NEL CUORE! Ariel, Claudia, Edo, Fabio, Giulio, IlMetius, Marco, Maurizio, Max e Mox sempre nel mio cuore!!!


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civa72 (June 28, 2008, 11:04 pm), Jack_Stark (June 28, 2008, 10:27 pm), manuela-xever-rock (June 28, 2008, 8:34 pm), mapyblue (June 28, 2008, 11:17 pm), roCKberta (September 2, 2008, 5:27 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
cornalcielo
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Quote From : andrè June 28, 2008, 8:01 pm
Più passa il tempo e più mi accorgo che l'Italia è un paese che ha perso l'anima. Ogni giorno succedono fatti che in qualsiasi altro Paese democratico (degno di definirsi tale) susciterebbero scandalo e manifestazioni di piazza. Siamo governati da gente che non ha a cuore questo bellissimo paese ma solo interessi privati eppure nonostante ciò continuano a fare i loro porci comodi (e non mi rifersico solo al giovane premier.......). Forse è proprio vero che ogni popolo ha i politici-comandanti che si merita.
Mi auguro che accada qualcosa di talmente grande che permetta veramente all'Italia di svegliarsi e di cambiare radicalmente il modo di vivere.
Dopo questo amaro sfogo mi andrò a fare un paio di birre con gli amici per sognare che il nostro parere e la nostra volontà servano a qualcosa.
ROCK FM SEMPRE NEL CUORE! Ariel, Claudia, Edo, Fabio, Giulio, IlMetius, Marco, Maurizio, Max e Mox sempre nel mio cuore!!!


purtroppo è un film già visto,un brutto film. Molte promesse e impegni prima ma dopo appena due mesi ecco tornare il caimano e i suoi lacchè a dirci che è per il nostro bene che tolgono uno strumento così prezioso come le intercettazioni telefoniche dalle mani dei Magistrati, che è sempre per il nostro bene se si sospendono i processi, che è per meglio governarci se le alte cariche istituzionali non potranno essere processate,che è per la nostra sicurezza se metteranno i blindati nelle vie cittadine. Hanno proprio una bella faccia tosta, forse pensano di aver a che fare con un popolo di decelebrati drogati dalla TV del grande fratello o l'isola dei famosi e dalle pubblicita che non sei nessuno se non hai il SUV da 60.000 euro. E il futuro? La notizia di oggi che mi ha più colpito è quella della dodicenne che si vendeva le sue foto nuda per comperare gli abiti griffati che i suoi genitori gli negavano. Se questa generazione è il futuro siamo nella m...! cerchiamo di resistere e sopratutto parliamone!

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civa72 (June 28, 2008, 11:04 pm), mapyblue (June 28, 2008, 11:17 pm), post_roby (July 1, 2008, 8:00 pm), roCKberta (September 2, 2008, 5:28 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
babordo76
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red rocker from troubleland
figurati:sono precario come tanti altri,futuro incerto.Però l'unica cosa che si può fare per me è trovare lo spirito e la voglia della militanza.
Io da un po' di anni faccio militanza politica e sono felicissimo,si noi siamo quelli che per molri sono inutili e dimenticati,ma il fantasma sull'europa tornerà a farsi vedere e sentire!
L'azione diretta,la partecipazione,alla faccia di chi ci deride.Poi figurarsi io ho la pelle durissima: sono interista e comunista..mamma mia!!!!!!!!!!!!!


ciao da davide from monza "mamma sono un ribelle" city

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cornalcielo (June 29, 2008, 1:12 pm), cornalcielo (June 29, 2008, 1:12 pm), elfomarcio (June 29, 2008, 9:38 pm), elfomarcio (June 29, 2008, 9:38 pm), elfomarcio (June 29, 2008, 9:38 pm), roCKberta (September 2, 2008, 5:29 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
civa72
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Quote From : andrè June 28, 2008, 8:01 pm
Più passa il tempo e più mi accorgo che l'Italia è un paese che ha perso l'anima. Ogni giorno succedono fatti che in qualsiasi altro Paese democratico (degno di definirsi tale) susciterebbero scandalo e manifestazioni di piazza. Siamo governati da gente che non ha a cuore questo bellissimo paese ma solo interessi privati eppure nonostante ciò continuano a fare i loro porci comodi. Forse è proprio vero che ogni popolo ha i politici-comandanti che si merita.
Mi auguro che accada qualcosa di talmente grande che permetta veramente all'Italia di svegliarsi e di cambiare radicalmente il modo di vivere...


Sono d'accordo, caro Andrè. Svegliamoci tutti quanti, questo governo è
una vergogna... una parola soltanto: RESISTENZA

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cornalcielo (June 29, 2008, 1:12 pm), italiota (June 30, 2008, 7:48 pm), mapyblue (June 29, 2008, 12:31 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
nico90
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e' veramente uno schifo...non ho parole

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:)) nico90
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ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
nico90
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io lo schifo delle istituzioni lo vivo sulla mia pelle tutti i giorni... la scuola e' uno schifo totale, nessuno ti aiuta, sei fottutamente solo, non c'e' rapporto, non c'e' piu' niente in questa schifo. la colpa e' sempre della gente ovviamente... per la musica e' nostra la responsabilita': ragazzi compriamo i dischi delle band italiane, quelle vere ovviamente ! solo cosi possiamo cambiare la situazione...
noi abbiamo la cultura e la storia ma ormai nn ricorda piu' nessuno, pensa alla norvegia sono pescatori e taglialegna, eppure credo siamo avanti anni luce ... li i governi finanziano i musicisti, voi lo vedete prodi e berlusconi che danno soldi ai fire trails !? ehehe. ribadisco che in norvegia sono avanti perche' vivono la vita in rapporto con la natura: dio e' nella natura, e la natura e' la forza generatrice. il progresso ha corrotto anni di storia... il progresso in realta' e' un illusione, una societa' giunta al massimo sviluppo, non fa che cadere miseramente e ricominciare dalle origini. per tornare a prima: la natura e' tutto, e noi abbiamo dimenticato, anche questo per esperienza personale, quelli che si definiscono cristiani e discepoli d gesu' in realta' nn hanno capito nulla della parola dello stesso, e appena possono t discriminano. l' uomo pensa di essere evoluto, invece e' un parassita, e se avessimo sbagliato tutt0 ?

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:)) nico90
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roCKberta (September 2, 2008, 5:31 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
JackBurton
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è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo cominciare una chitarra
Questo sarebbe un post su cui spendere mesi di considerazioni e migliaia di pagine di inchiostro, a parer mio.
Sono d'accordo con tutti coloro i quali hanno scritto fino ad ora, ma non posso fare a meno di pensare che i primi responsabili di tutto quello che sta succendendo siamo proprio noi, più che i politici che ci governano.
In qualsiasi paese civile (e forse anche semi-civile), nel momento in cui fossero state scoperte (e rese pubbliche) intercettazioni come quelle di questi giorni o di qualche tempo addietro, le persone coinvolte si sarebbero dimesse dalle cariche istituzionalli che ricoprivano per poter essere giudicate liberamente dalla magistratura, mentre quello che accade da noi è che il primo ministro urla "vergognatevi" a chi lo ha intercettato.
il vero problema è che nessuno (a parte Di Pietro) ha urlato allo scandalo e si è impegnato a far capire al popolo la gravità dei fatti contestati, alle persone che vivono una vita normale e guardano la TV di tutti i giorni.
Anzi, anche la sinistra ha cominciato a difendere Saccà e un altro dei personaggi coinvolti di sinistra (Bordon, n.d.a.) ha detto che erano telefonate scherzose, prendendoci un po' tutti per il c**o.
E noi siamo qui a leggere queste cose ma non ci ribelliamo, sembriamo anestetizzati, pensiamo agli Europei o ad altro, e lasciamo scivolare la cosa nell'oblio.
Ho parlato delle intercettazioni, ma queste sono solo l'ultimo eclatante e sintomatico fenomeno emerso in questi anni.
Si va dall'immunità per le alte cariche (incomprensibili le motivazioni) al lodo Schifani, agli attacchi a Biagi Luttazzi Santoro del 2001, all'affermazione che se le tasse sono alte è lecito non pagarle, al finanizamento pubblico delle scuole private (e sappiamo in che stato sono le pubbliche) ecc ecc ecc.
E duole constatare che quando salì al otere la sinistra le cose non cambiarono poi più di tanto.
E intanto noi, che ci lamentiamo del costo della vita, della diminuzione dei salari e di tante altre cose continuiamo a riempire i ristoranti (questa è una cosa che mi fa imbestialire; accetto ancora ancora il fatto che le pizzerie, relativamente economiche, facciano buoni affari ma a Milano in qualsiasi giorno della setimana tutti i ristoranti sono pieni zeppi), a comprare macchine nuove, televisori LCD e tanto altro.
Io lavoro in Università come pseudo-ricercatore e vi assicuro che anche lì lo schifo italico è ben percepibile, tanto che parlano con "colleghi" stranieri e raccontando la vita di un universitario essi non si capacitano di come possiamo sopravvivere in un ambiente come il nostro.
Ora mi fermo, ache se potrei scrivere per un decennio; aspetto di sapere qualche opinione su tutto ciò

Ciao famigli
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cornalcielo (June 29, 2008, 1:04 pm), italiota (June 30, 2008, 7:48 pm), ManOnTheMoon (June 29, 2008, 4:19 pm), mapyblue (June 29, 2008, 12:31 pm), roCKberta (September 2, 2008, 5:30 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
MaxStirner
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Sono discorsi/considerazioni che sono già state fatte in epoche passate.. da un paio di MESI ad un paio di MILLENNI. E poi?

FORSE MANCA QUALCOSA.. credo che sia necessario trovare un punto di partenza, un fatto un evento una situazione che c'è (o meglio , che dovrebbe esserci e non c'è).

un esempio banale, potremmo discutere giustamente sulla scarsa qualità dello scafo, la sua forma la vernice troppo ruvida ecc, ecc, le vele nella direz giusta o sbagliata.. ma ad un certo punto potremmo renderci conto che MANCA il vento.

altra possibilità (ma poi è la stessa sotto un'altra forma) è osservare ciò che SEMBRA ESSERCI ma in realtà fa il contrario di ciò che dovrebbe.

A questo punto provo a vedere, come in una analisi sperimentale, se i problemi che ho osservato possono coerentemente derivare da ciò....

e qui mi fermo.. PER ORA


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ManOnTheMoon (June 29, 2008, 4:19 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
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Non al denaro non all'amore né al cielo. Fabrizio De Andrè

RINO GAETANO DICEVA

Mi alzo al mattino con una nuova
Illusione,prendo il 109 per la Rivoluzione,
e sono soddisfatto Un poco saggio un poco matto
Penso che fra vent'anni finiranno I miei affanni
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'
e mi accorgo che son solo,
in fondo è bella però è la mia età e io ci sto
Si dice che in America tutto è Ricco tutto è nuovo
puoi salire In teleferica
su un grattacielo e farti un uovo,
io cerco il rock'n'Roll al bar e nei metrò,
cerco una bandiera diversa senza sangue sempre tersa
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'
e mi accorgo che son solo,
In fondo è bello però , è il mio Paese e io ci sto
Mi dicono alla radio statti calmo statti buono
non esser scalmanato stai tranquillo e fatti uomo
ma io con la mia guerra voglio andare sempre avanti,
e costi quel che costi la vincerò non ci son santi
Ma ci ripenso però, mi guardo intorno per un po'
e mi accorgo che son solo,
ma in fondo è bella però è la mia guerra e io ci sto
cerco una donna che sia la meglio
che mi sorrida al mio risveglio
e che sia bella come il sole d'agosto
intelligente si sa
ma in fondo è bella però è la mia donna e io ci sto



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roCKberta (September 2, 2008, 5:31 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
MaxStirner
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Ho delle perplessità su chi "milita", ha delle certezze che non sono sue, lui dà valore di autorità ad un soggetto, e lo fa a priori ed una volta per tutte, dopo di che si "limita" (il virgolettato è d'obbligo) ad eseguire, ed al limite "svolge" i ragionamenti conclusivi secondo premesse dogmatiche che gli provengono dall'alto.

A Genova è successo esattamente questo, e non parlo della "truppa", il singolo manganellatore in divisa non ha possibilità di scelta, sono certo che sfonderebbe il cranio alla sua mamma se in quel momento glielo ordinassero, no , il punto è la composizione della catena di comando che è composta da elementi che appunto "militano", non hanno un scala di valori propri su cui misurare la situazione e gli ordini che ricevono, loro hanno deciso a priori di seguire una certa "linea" e da quel momento hanno accettato dei dogmi come valori.

E da quel momento hanno perso di vista , se mai l'avevano percepito, Da Chi hanno ricevuto un tale incarico ed il Perchè gli è stato dato e Quale è l'IMPEGNO che si no ASSUNTI e verso CHI.

Nelle, rare, trasmissioni in cui intervistavano persone che sono state a genova risaltava, prima ancora della loro rabbia o del dolore, il loro stupore... esssì lo stupore di una certezza che nel momento in cui si disillude si trasforma in INGENUITà ; la persona pensa di se MA SONO STATO UN INGENUO! eppure... eppure NO , si dice poco dopo, le premesse giuste sono le mie, questa gente la pago io, l'addestro io , la equipaggio io, e tutto per uno scopo ben preciso e chiaro e noto.. E ALLORA?
che cosa non va? forse sbaglia chi li addestra? chi li coordina? ecc ecc..

bè il segreto sta nel cercare di vedere LE RAGIONI DELL'ALTRO ... MA NON nel senso di porgere l'altra guancia.. CI MANCHEREBBE, ma piuttosto nel dirsi:
ammettiamo che, da parte loro, non ci sia errore. Ammettiamo che facciano ciò che fanno secondo uno scopo ben preciso.

ecco che arriviamo alla scoperta di un qualcosa CHE DOVREBBE ESSERCI MA INVECE NON C'E' come detto nel precedente post...

se si muove come un gatto e miagola come un gatto, allora probabilmente E' un gatto.

Deduco quindi che Quelle che vediamo non sono forze dell'ordine..

ha si una forza, lo so perchè gliel'ho data io (mezzi edifici addestramento, poteri specialissimi che ad altri cittadini sono vietati), ma come si comportano?

sappiamo tutti che per beccare uno spacciatore basta stare all'angolo di una piazza per breve tempo, il "giro" si rivela subito, sappiamo poi che non cè persona più ripetitiva di un drogato (come se ne vedevano negli anni 70, quando facevo le elementari, zombi dallo sguardo perso e dal passo lento ed inesorabile), basta seguire lui per arrivare allo spacciatore.. ed allora perchè non hanno Mai beccato questa gente? ( a parte azioni di pura facciata)
ricordo come ieri le notizie del telegiornale (a proposito, oggi non se ne sentono più, li avranno presi tutti?) del genitore arrestato perchè uccide lo spacciatore che vende al figlio e che stanzia indisturbato davanti a casa sua (indisturbato da chi?) .

IL PROBLEMA è che chi si assume un impegno , poi non solo non lo porta a termine ma soprattutto fa esattamente il contrario , ovvero rema contro.

se non funziona o peggio non esiste il sitema di sicurezza, se il falso sistema aggredisce le cellule sane e copre gli elementi infestanti (quanti quartieri sono sotto assedio non dalle prostitute, poveracce, ma dai loro aguzzini, il termine è più corretto che non protettore), la gente comincia a comportarsi come in quell'epoca in cui non c'era una legge, non c'era una etica manifesta. quel periodo si chiama medio evo, ha prodotto grandi pensatori e grandi opere d'arte, ma tutti lo facevano nel buio del loro studio, e verso l'esterno facevano come tutti gli altri.. ovvero sopravvivevano. piegandosi e conformandosi a ciò che avevano intorno. ve lo immaginate dante che va in piazza e si dissocia dalle azioni dei vari ladri istituzionali della sua epoca? fra parentesi se dobbiamo dare retta alla "legge" lui è un disonesto, è stato condannato per "baratteria" ovvero prestito a strozzo ecc ecc. ma "oggi" sappiamo che è stata solo una vendetta fra fazioni. e gli è andata bene che lo hanno lasciato fuggire ed andare in esilio.

ed oggi , quanti secoli bisognerà aspettare per sapere chi aveva ragione?

avrei molto altro da scrivere ma tronco qui il discorso, sono le 13 ed ho fame, devo sopravvivere.

Rock saluti.
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roCKberta (September 2, 2008, 5:33 pm)

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minty
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Quote From : cornalcielo June 28, 2008, 9:01 pm
forse pensano di aver a che fare con un popolo di decelebrati drogati dalla TV del grande fratello o l'isola dei famosi e dalle pubblicita che non sei nessuno se non hai il SUV da 60.000 euro.


Il problema è che, nei grandi numeri, probabilmente hanno ragione... Io più mi guardo intorno, più mi sento circondata dai baccelloni de L'invasione degli ultracorpi...


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roCKberta (September 2, 2008, 5:34 pm)

ITALIA: AMARA CONSIDERAZIONE
mapyblue
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concordo con quanto avete scritto...
vorrei esprimere parte di quello che sento e so già che sarò logorroica e noiosa...me ne scuso in anticipo.

Ho riletto in questi giorni "La notte della Repubblica" di Zavoli... certe cose sono attuali ancora oggi e a me viene lo scoramento... ci sono tantissime persone che in questi anni hanno lottato per cambiare le cose per poi rendersi conto di essersi sfiniti in quest'opera senza aver ricevuto alcuna soddisfazione...

Certo...sono poche le persone che si impegnano...molti vendono la loro dignità a poco prezzo.
E' quello il problema: quanti di noi sono in grado di rifiutare certe cose o di porsi "contro" una mentalità che regna sovrana ovunque?
Io anni fa ho fatto una scelta lavorativa che molti considerano "perdente".... delle volte mi chiedo se non ho sbagliato a rifiutare certe opportunità...avrei avuto più soldi, un posto migliore e vicino a casa invece di passare ore in auto...certo, non sarei la persona che sono ora...e non potrei dire quello che dico...
ma ci sono giorni in cui mi assale un senso di impotenza, di fatica e di inutilità...

Non cambierà mai nulla...e come potrebbe... il popolo bue elegge persone indegne facendosi fregare da discorsi ricchi di demagogia e favole tanto l'importante è "pagà no i tass" (peccato che chi parla fino a ieri ha frodato il fisco), via gli stranieri (e poi hanno la badante ucraina o marocchina in nero e le danno una paga da fame oppure affittano l'appartamentino a un gruppo di 7/8 operai extracomunitari, sempre in nero ovviamente), "basà il signur" (e intanto non ami il tuo prossimo), ecc ecc.

Io ho sempre amato il mio paese ma ultimamente mi capita di pensare che sarebbe bello ricominciare da un'altra parte, vivere in un altro modo...vorrei provare ma dentro di me qualcosa mi dice che non c'è onore nella fuga...
Sono confusa... e delusa da tante situazioni...

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"Mai dire mai, dire mai, il vero nemico è lo scettico in noi" (Van Helsing in Dracula Opera Rock)
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cornalcielo (June 29, 2008, 4:24 pm), italiota (June 30, 2008, 7:51 pm), roCKberta (September 2, 2008, 5:34 pm)

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Quote From : babordo76 June 28, 2008, 10:22 pm
figurati:sono precario come tanti altri,futuro incerto.Però l'unica cosa che si può fare per me è trovare lo spirito e la voglia della militanza.
Io da un po' di anni faccio militanza politica e sono felicissimo,si noi siamo quelli che per molri sono inutili e dimenticati,ma il fantasma sull'europa tornerà a farsi vedere e sentire!
L'azione diretta,la partecipazione,alla faccia di chi ci deride.Poi figurarsi io ho la pelle durissima: sono interista e comunista..mamma mia!!!!!!!!!!!!!


ciao da davide from monza "mamma sono un ribelle" city

spero solo che dichiararsi Comunisti non diventi reato...Pugni al cielo,Davide!

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fabio
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ma io ho seri dubbi su tutto tipo
quando era al potere la sinistra cosa ha fatto poco di buono le tasse sono aumentate il prezzo della vita e cresciuto la scuola.......non ne parliamo ed il resto mani nei capelli quindi che fai voti destra.......NO
x che prima il berlusca che aveva fatto di buono assolutamento nulla x noi tutto x lui!
dunque non vdo a votare mai più poi ripenso ma cazzo c'è gente che ha dato la vita per questo(se vedessero la situazione attuale col c***o.........)
dunque mi guardo intorno oggi ha rivinto la destra(cmq la gente ha votato così)
non è cambiato ancora nulla un contentino via l'ici ottimo(tanto sono state aumentate vergognosamente altre tasse comunali o trattenute dalle buste paga)ma il gioccatolo non va dunque facciamo sciopero e rivedo ancora la stessa situazione
TUTTI A LAVORO PERCHE' ALTRIMENTI PERDIAMO 1 GIORNO
ma allora vi sta bene tutta questa situazione(sarà x che siamo Italiani brontoliamo brontoliamo ma poi tutti allo stadio e al mare del resto ci frega un c***o)
x non parlare del nucleare..................................................................................


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cornalcielo (June 29, 2008, 4:25 pm), roCKberta (September 2, 2008, 5:35 pm)

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Non al denaro non all'amore né al cielo. Fabrizio De Andrè
Cos'è questo golpe? Io so
di Pier Paolo Pasolini


Io so.

Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e
che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di
protezione del potere).

Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.

Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.

Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi
fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle
prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi
più recenti.

Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi
della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una
seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).

Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in
second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato
(del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a
tamponare il '68, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione
della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare
il disastro del "referendum".

Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le
disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per
tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di
Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in
concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a
questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la
successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e
importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale
della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città
Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi
e puramente organizzativi come il generale Miceli.

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai
tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai
malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione,
come killer e sicari.

Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire
tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di
immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti
anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari
di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là
dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.

Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere.
Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia
sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi
riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che
molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto
intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a
proposito di ciò che è successo in Italia dopo il '68 non è poi così
difficile.

Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una
grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non
di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio. Ultimo
esempio: è chiaro che la verità urgeva, con tutti i suoi nomi, dietro
all'editoriale del "Corriere della Sera", del 1° novembre 1974.

Probabilmente i giornalisti e i politici hanno anche delle prove o, almeno, degli indizi.

Ora il problema è questo: i giornalisti e i politici, pur avendo forse delle prove e certamente degli indizi, non fanno i nomi.

A chi dunque compete fare questi nomi? Evidentemente a chi non solo ha
il necessario coraggio, ma, insieme, non è compromesso nella pratica
col potere, e, inoltre, non ha, per definizione, niente da perdere:
cioè un intellettuale.

Un intellettuale dunque potrebbe benissimo fare pubblicamente quei nomi: ma egli non ha né prove né indizi.

Il potere e il mondo che, pur non essendo del potere, tiene rapporti
pratici col potere, ha escluso gli intellettuali liberi - proprio per
il modo in cui è fatto - dalla possibilità di avere prove ed indizi.

Mi si potrebbe obiettare che io, per esempio, come intellettuale, e
inventore di storie, potrei entrare in quel mondo esplicitamente
politico (del potere o intorno al potere), compromettermi con esso, e
quindi partecipare del diritto ad avere, con una certa alta
probabilità, prove ed indizi.

Ma a tale obiezione io risponderei che ciò non è possibile, perché è
proprio la ripugnanza ad entrare in un simile mondo politico che si
identifica col mio potenziale coraggio intellettuale a dire la verità:
cioè a fare i nomi.

Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.

All'intellettuale - profondamente e visceralmente disprezzato da tutta
la borghesia italiana - si deferisce un mandato falsamente alto e
nobile, in realtà servile: quello di dibattere i problemi morali e
ideologici.

Se egli vien messo a questo mandato viene considerato traditore del suo
ruolo: si grida subito (come se non si aspettasse altro che questo) al
"tradimento dei chierici" è un alibi e una gratificazione per i
politici e per i servi del potere.

Ma non esiste solo il potere: esiste anche un'opposizione al potere. In
Italia questa opposizione è così vasta e forte da essere un potere essa
stessa: mi riferisco naturalmente al Partito comunista italiano.

È certo che in questo momento la presenza di un grande partito
all'opposizione come è il Partito comunista italiano è la salvezza
dell'Italia e delle sue povere istituzioni democratiche.

Il Partito comunista italiano è un Paese pulito in un Paese sporco, un
Paese onesto in un Paese disonesto, un Paese intelligente in un Paese
idiota, un Paese colto in un Paese ignorante, un Paese umanistico in un
Paese consumistico. In questi ultimi anni tra il Partito comunista
italiano, inteso in senso autenticamente unitario - in un compatto
"insieme" di dirigenti, base e votanti - e il resto dell'Italia, si è
aperto un baratto: per cui il Partito comunista italiano è divenuto
appunto un "Paese separato", un'isola. Ed è proprio per questo che esso
può oggi avere rapporti stretti come non mai col potere effettivo,
corrotto, inetto, degradato: ma si tratta di rapporti diplomatici,
quasi da nazione a nazione. In realtà le due morali sono
incommensurabili, intese nella loro concretezza, nella loro totalità. È
possibile, proprio su queste basi, prospettare quel "compromesso",
realistico, che forse salverebbe l'Italia dal completo sfacelo:
"compromesso" che sarebbe però in realtà una "alleanza" tra due Stati
confinanti, o tra due Stati incastrati uno nell'altro.

Ma proprio tutto ciò che di positivo ho detto sul Partito comunista
italiano ne costituisce anche il momento relativamente negativo.

La divisione del Paese in due Paesi, uno affondato fino al collo nella
degradazione e nella degenerazione, l'altro intatto e non compromesso,
non può essere una ragione di pace e di costruttività.

Inoltre, concepita così come io l'ho qui delineata, credo
oggettivamente, cioè come un Paese nel Paese, l'opposizione si
identifica con un altro potere: che tuttavia è sempre potere.

Di conseguenza gli uomini politici di tale opposizione non possono non comportarsi anch'essi come uomini di potere.

Nel caso specifico, che in questo momento così drammaticamente ci
riguarda, anch'essi hanno deferito all'intellettuale un mandato
stabilito da loro. E, se l'intellettuale viene meno a questo mandato -
puramente morale e ideologico - ecco che è, con somma soddisfazione di
tutti, un traditore.

Ora, perché neanche gli uomini politici dell'opposizione, se hanno -
come probabilmente hanno - prove o almeno indizi, non fanno i nomi dei
responsabili reali, cioè politici, dei comici golpe e delle spaventose
stragi di questi anni? È semplice: essi non li fanno nella misura in
cui distinguono - a differenza di quanto farebbe un intellettuale -
verità politica da pratica politica. E quindi, naturalmente,
neanch'essi mettono al corrente di prove e indizi l'intellettuale non
funzionario: non se lo sognano nemmeno, com'è del resto normale, data
l'oggettiva situazione di fatto.

L'intellettuale deve continuare ad attenersi a quello che gli viene
imposto come suo dovere, a iterare il proprio modo codificato di
intervento.

Lo so bene che non è il caso - in questo particolare momento della
storia italiana - di fare pubblicamente una mozione di sfiducia contro
l'intera classe politica. Non è diplomatico, non è opportuno. Ma queste
categorie della politica, non della verità politica: quella che -
quando può e come può - l'impotente intellettuale è tenuto a servire.

Ebbene, proprio perché io non posso fare i nomi dei responsabili dei
tentativi di colpo di Stato e delle stragi (e non al posto di questo)
io non posso pronunciare la mia debole e ideale accusa contro l'intera
classe politica italiana.

E io faccio in quanto io credo alla politica, credo nei principi
"formali" della democrazia, credo nel Parlamento e credo nei partiti. E
naturalmente attraverso la mia particolare ottica che è quella di un
comunista.

Sono pronto a ritirare la mia mozione di sfiducia (anzi non aspetto
altro che questo) solo quando un uomo politico - non per opportunità,
cioè non perché sia venuto il momento, ma piuttosto per creare la
possibilità di tale momento - deciderà di fare i nomi dei responsabili
dei colpi di Stato e delle stragi, che evidentemente egli sa, come me,
non può non avere prove, o almeno indizi.

Probabilmente - se il potere americano lo consentirà - magari decidendo
"diplomaticamente" di concedere a un'altra democrazia ciò che la
democrazia americana si è concessa a proposito di Nixon - questi nomi
prima o poi saranno detti. Ma a dirli saranno uomini che hanno
condiviso con essi il potere: come minori responsabili contro maggiori
responsabili (e non è detto, come nel caso americano, che siano
migliori). Questo sarebbe in definitiva il vero Colpo di Stato.



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